L'origine della devozione Carmelitana
Lo Scapolare del Carmine: valore e significato
i Santi Carmelitani
le Celebrazioni presso il Santuario del Carmine
Solenne Festa della Madonna del Carmelo dal 1 al 23 luglio 2001
preghiere e laudi
Canti tradizionali e popolari
le Litanie
attività del Terz'Ordine Carmelitano

per comunicare con il Santuario

Santi Carmelitani

9 gennaio
Sant’Andrea Corsini
vescovo

Andrea (Firenze 1300? - 6 gennaio 1374), vestì l’abito carmelitano nel convento della sua città. Nel 1348 fu nominato provinciale della Provincia toscana dal capitolo generale celebrato a Metz. Eletto vescovo di Fiesole il 13 ottobre 1349, resse la diocesi con grande carità e si distinse per lo zelo apostolico, la prudenza e l’amore verso i poveri. È scritto di lui: «Non poteva pensare ai poveri senza piangere». Egli stesso, con le proprie mani, distribuiva il pane ai bisognosi. Si attirò stima e simpatia da parte di tutti. Molti, ricchi e meno ricchi, venivano a lui per ritrovare la pace dopo anni di lotte e di odi che distruggevano famiglie e città. Egli «comprimeva i germi dell’odio con amichevoli colloqui e in pubblico predicava sulla carità cristiana e sulla concordia. Accorrevano ad ascoltarlo dalle campagne e dalla stessa Firenze». Fu canonizzato il 29 aprile 1629.

5 maggio
Sant’Angelo di Sicilia
sacerdote e martire

Tra i primi che dal Monte Carmelo trasmigrarono in Sicilia, secondo fonti tradizionali degne di fede, Angelo fu ucciso a Licata da “empi infedeli” nella prima metà del secolo XIII. Venerato come martire, ben presto venne edificata una chiesa sul luogo del suo martirio e vi fu riposto il corpo; solo nel 1662 le reliquie furono traslate nella chiesa dei Carmelitani. Il culto di S. Angelo si diffuse molto nell’Ordine e presso il popolo. Patrono di varie località e numerose cappelle in Sicilia, fino ad oggi è invoc ato nelle necessità.

8 maggio
Beato Luigi Rabatà
sacerdote

Nato ad Erice (Trapani) verso la metà del sec. XV, rivestì l’abito del Carmelo presso il convento dell’Annunziata di Trapani. Inviato come superiore nel convento riformato di Randazzo, vi dimorò fino alla morte, avvenuta l’8 maggio (probabilmente) del 1490. Viene sempre rappresentato con la palma in mano e una freccia conficcata nel capo. Secondo la tradizione, infatti, il beato fu ferito mortalmente al capo con una freccia per aver condannato i cattivi costumi di un signorotto. Luigi perdonò l’uccisore e non volle rivelarne il nome, per non accusare nessuno. Non è venerato come martire, ma come confessore.

16 maggio
San Simone Stock
religioso

D’origine inglese, si parla di lui in documenti antichi, come di un Simone Stock, che visse nel secolo XIII, nella provincia d’Inghilterra. Il suo nome divenne popolarissimo per la preghiera Flos Carmeli, a lui attribuita, e per la visione dello Scapolare, che fin dal secolo XV ha ispirato numerosi artisti. Nell’Ordine del Carmelo è venerato per la sua eroica testimonianza di monaco e di asceta e soprattutto per la sua devozione a Maria Vergine, alla quale raccomandò l’Ordine nelle difficoltà che incontrò al suo arrivo in Europa dalla Palestina, e alla prima diffusione dello Scapolare con la grande tradizionale promessa della Madonna: «Questo è il privilegio per te e per i tuoi: chiunque morirà rivestendolo, sarà salvo».

25 maggio
Santa Maria Maddalena
de’ Pazzi
vergine

Maria Maddalena (Firenze, 2 aprile 1566 - 25 maggio 1607) ricevette un’educazione profondamente cristiana. Entrata nel monastero delle Carmelitane di Santa Maria degli Angeli, condusse una vita nascosta di preghiera e di mortificazione. Sentiva profondamente il problema della riforma della Chiesa. Divenne per le sue sorelle guida di perfezione. Fu arricchita da Dio di grazie straordinarie.

14 giugno
Sant’Eliseo
profeta

«Essendo venuto Elia da Eliseo, gli gettò addosso il suo mantello. E questi, abbandonati i buoi, seguì Elia e si mise al suo servizio» (I Re 19,19.21). Eliseo ricevette lo spirito di Elia e, fra i molti insigni prodigi, guarì Nàaman dalla lebbra e risuscitò da morte un fanciullo. Visse tra i figli dei profeti e fu spesso presente, nel nome di Dio, agli avvenimenti del popolo d’Israele.
L’Ordine Carmelitano, memore della sua origine al monte Carmelo, con la celebrazione liturgica dei grandi profeti Elia ed Eliseo, intese perpetuare la memoria della loro presenza e delle loro opere. Perciò nell’anno 1399 il Capitolo Generale decretò la celebrazione della festa di S. Eliseo. Ai nostri giorni il profeta testimonia efficacemente il carisma profetico per mezzo della fedeltà al vero Dio e il servizio al suo popolo.

16 luglio
Solennità della
Beata Vergine Maria
del Monte Carmelo

La Sacra Scrittura esalta la bellezza del monte Carmelo, dove il profeta Elia, ardente di zelo per il Dio vivente, difese la purezza della fede d’Israele. Su questa montagna, presso la fonte che prende il nome dello stesso profeta, verso la fine del secolo XII si stabilirono alcuni eremiti, che costruirono un oratorio in onore della Madre di Dio. Sperimentarono la sua materna protezione della loro celeste Patrona, la Vergine purissima che chiamarono la “sorella”, prima nella pratica della vita contemplativa e poi nel dono ai fratelli delle ricchezze attinte nella comunione con Dio. Per questo furono chiamati “Fratelli di Santa Maria del monte Carmelo”. La commemorazione, celebrata già nel secolo XIV in diversi luoghi in segno di gratitudine per i tanti benefici, si propagò gradualmente in tutto l’Ordine specialmente attraverso il segno dello Scapolare, simbolo di consacrazione a lei.
La solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo si celebra il 16 luglio, in riferimento al giorno in cui, secondo la tradizione, nel 1251 la Madonna sarebbe apparsa a san Simone Stock consegnandogli lo Scapolare.

20 luglio
Sant’Elia
profeta
ispiratore dei Carmelitani

Il profeta Elia appare nella Sacra Scrittura come l’uomo che cammina sempre alla presenza di Dio e combatte, infiammato di zelo, per il culto dell’unico vero Dio. Ne rivendica i diritti nella sfida con i falsi profeti sul monte Carmelo, combatte l’ingiustizia e la sopraffazione, e gode sull’Oreb dell’intima esperienza del Dio vivente. I primi eremiti, che nel secolo XII iniziarono la vita monastica al monte Carmelo ad onore di Maria, guardarono a lui come al modello ispiratore della loro vita e lo considerarono loro Padre e guida.

27 luglio
Beato Tito Brandsma
sacerdote e martire

Tito Brandsma (Bolsward, Olanda, 1881 - Dachau, Germania, 26 luglio 1942) entrò fin da giovane nel Carmelo. Ordinato sacerdote nel 1905, fu docente di filosofia e storia della mistica e poi rettore dell’Università di Nimega. Giornalista professionista, nel 1935 venne nominato consulente ecclesiastico dei giornalisti cattolici. Si distinse per la sua disponibilità verso tutti e in tutto. Prima e durante l’invasione nazista in Olanda, lottò, nello spirito evangelico, contro il diffondersi delle idee nazionalsocialiste, per la libertà delle scuole e della stampa cattolica e contro le leggi razziali. Per questo venne arrestato, e dopo un vero calvario nelle carceri e nei lager, fu internato a Dachau, dove fu ucciso fra inenarrabili sofferenze e umiliazioni, mentre infondeva serenità e conforto agli altri deportati e ricambiava con gesti di bontà e di perdono gli stessi aguzzini. È stato proclamato beato da Giovanni Paolo II il 3 novembre 1985.

7 agosto
Sant’Alberto di Trapani
sacerdote

Alberto degli Abbati (Trapani, sec. XIII - Messina, c. 1307) entrò nell’Ordine ancor giovane e vi rifulse per l’ardore della predicazione e per la fama di prodigi. Nel 1296 fu eletto priore provinciale di Sicilia. Fu esempio di purezza verginale e di altissima contemplazione.

9 agosto
Beata Teresa Benedetta
della Croce (Edith Stein)
vergine e martire

Edith Stein (Breslavia, Germania, 12 ottobre 1891 - Auschwitz, Polonia, 9 agosto 1942), nata ebrea e appassionata ricercatrice della verità attraverso approfonditi studi di filosofia, la trovò con immenso stupore nell’autobiografia di S. Teresa di Gesù. Nel 1922 ricevette il battesimo nella Chiesa cattolica e nel 1933 entrò nel Carmelo di Colonia. Morì martire della fede ad Auschwitz nei forni crematori, durante la persecuzione nazista, offrendo il suo olocausto per il popolo d’Israele. Donna di singolare intelligenza e cultura ha lasciato molti scritti di alta dottrina e di profonda spiritualità. È stata beatificata da Giovanni Paolo II a Colonia il 1 maggio 1987.

17 settembre
Sant’Alberto di Gerusalemme
vescovo
legislatore dell'Ordine

Nato verso la metà del secolo XII a Castel Gualtieri (Piacenza), chiese di esser annoverato tra i canonici regolari della S. Croce di Mortara e ne divenne priore l’anno 1180. Fatto vescovo di Bobbio (1184) e quindi di Vercelli (1185), nel 1205 fu trasferito al patriarcato di Gerusalemme, dove, con la parola e con l’esempio, si mostrò autentico pastore al servizio della pace. Durante il suo patriarcato (1206-1214) riunì in comunità gli eremiti del monte Carmelo e diede loro una Regola. Dovette rimproverare e deporre per cattiva condotta il maestro dell’ospedale di Santo Spirito e da lui fu ucciso ad Accon, dove risiedeva, il 14 settembre 1214.

1 ottobre
Santa Teresa di Gesù Bambino
vergine, Dottore della Chiesa

Teresa (Alençon, Francia, 2 gennaio 1873 - Lisieux, 30 settembre 1897), giovanissima entrò nel Carmelo di Lisieux e nel solco della tradizione carmelitana scoprì la sua piccola via dell’infanzia spirituale, ispirata alla semplicità e all’umile confidenza nell’amore misericordioso del Padre. Posta dalla vocazione contemplativa nel cuore della Chiesa, si aprì all’ideale missionario, offrendo a Dio le sue giornate fatte di fedeltà e di silenziosa e gioiosa offerta per gli apostoli del Vangelo. Fu canonizzata da Pio XI il 17 maggio 1925 e da lui proclamata, con S. Francesco Saverio, patrona delle Missioni.

15 ottobre
Santa Teresa di Gesù
vergine, Dottore della Chiesa

Teresa de Ahumada y Cepeda (Avila, Spagna, 28 marzo 1515 - Alba de Tormes, 4 ottobre 1582 - il giorno dopo, per la correzione gregoriana del calendario, diventò il 15 ottobre), donna di eccezionali talenti di mente e di cuore, entrò a vent’anni nel Carmelo di Avila, dove concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un’intensa attività. Insieme a S. Giovanni della Croce, fondò nuovi monasteri e conventi dell’Ordine, riportando in essi la purezza e l’austerità delle origini. Felede alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale. Lasciò nella sua autobiografia e nei suoi scritti di spiritualità un documento di profonda esperienza mistica. Fu canonizzata da Gregorio XV il 12 marzo 1622 e fu dichiarata Dottore della Chiesa da Paolo VI il 27 settembre 1970.

8 novembre
Beata Elisabetta della Trinità
vergine

Elisabetta Catez (Camp d’Avor, Bourges, Francia, 18 luglio 1880 - Dijon, 9 novembre 1906) entrò tra le Carmelitane Scalze di Dijon nel 1901, emettendovi i voti nel 1903. Vera adoratrice in spirito e verità, pur fra pene interiori e malattie, visse come “lode di gloria” alla Trinità presente nell’anima, trovando nel mistero dell’inabitazione il suo “cielo sulla terra”, la sua grazia e la sua missione ecclesiale. Beatificata da Giovanni Paolo II il 25 novembre 1984, rappresenta uno dei vertici della spiritualità moderna che riscopre la Parola di Dio e imposta l’esistenza del battezzato sul mistero della grazia e quindi della partecipazione alla vita intima di Dio Uno-Trino.

14 dicembre
San Giovanni della Croce
sacerdote, Dottore della Chiesa

Giovanni de Yepes y Alvarez (Fontiveros, Spagna, c. 1542 - Ubeda, 14 dicembre 1591) è fra i grandi maestri e testimoni dell’esperienza mistisca. Entrato ventunenne nel Carmelo, ricevette un’accurata formazione umanistica e teologica. Condivise con S. Teresa di Gesù il progetto di riforma dell’Ordine carmelitano, che attuò e visse con esemplare coerenza, soffrendo opposizioni e persecuzioni, tra cui la dura prigione di Toledo. In questo cammino di croce, abbracciata per puro amore, ebbe le più alte illuminazioni mistiche, di cui fu cantore e dottore nelle sue opere. Fra le più alte voci della lirica spagnola, divenne il maestro nel cammino di fede dal “nulla” verso il “tutto”, guida sapiente di generazioni di anime avviate alla contemplazione e all’unione con Dio. Canonizzato da Benedetto XIII il 27 dicembre 1726, venne proclamato Dottore della Chiesa da Pio XI il 24 agosto 1926.