L'origine della devozione Carmelitana
Lo Scapolare del Carmine: valore e significato
i Santi Carmelitani
le Celebrazioni presso il Santuario del Carmine
Solenne Festa della Madonna del Carmelo dal 1 al 23 luglio 2001
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attività del Terz'Ordine Carmelitano

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MARIA
SPECCHIO DELLA BELLEZZA DI DIO

"Sul monte Carmelo vive un'altra Maria in grande comunione con Dio, di Lui pervasa in un raccoglimento profondo e misterioso, tutta al suo Dio donandosi, la notte e il giorno sempre. Brillare sul suo volto scorgo un raggio di luce, scintillante riflesso del volto del Padre"

Elisabetta della Trinità

Sin dalle origini (sec. XIII) la comunità dei frati-eremiti fondatrice del Carmelo costruì nel primo monastero sul Monte Carmelo in Palestina la sua chiesetta dedicata a Santa Maria. Così attesta la tradizione.
Quando i Carmelitani dovettero emigrare in Europa (a partire dal 1235 ca), la maggior parte delle loro chiese furono dedicate a Maria con il titolo di "Madonna Annunziata", titolo che evoca il Mistero dell'Annunciazione: la Vergine Maria, adombrata dallo Spirito Santo, ascolta, accoglie, interiorizza e genera la Parola.

La festa solenne della "Beata Vergine Maria del Monte Carmelo" (questo è il titolo ufficiale) si celebra il 16 luglio. Tale festa risale alla fine del XIV secolo in Inghilterra, al fine di ringraziare la Madre del Signore per i benefici concessi all'Ordine del Carmelo. Contemporaneamente a questa festa liturgica, fondata sulla plurisecolare tradizione riguardante un'apparizione mariana al carmelitano S. Simone Stock e al Papa Giovanni XXII, si sviluppò la devozione mariana dello Scapolare come "abito di Maria" donato al cristiano che desidera "prendere con sé" la Madre del Signore come esempio più bello e più vero di sequela di Cristo Gesù (cf. Gv 19,26-27).

Per questo la Famiglia del Carmelo guarda a Maria come alla perfetta credente che rispecchia e irradia la Bellezza di Dio, e perciò la invoca "Madre e Decoro del Carmelo", "Vergine Purissima", "Sorella nella fede", "Madre Spirituale", "Patrona", poiché è attratta dal suo stile di vita, dalla sua santità, dalla sua misericordia e tenerezza, dalla sua umanità trasfigurata e rinnovata dalla Pasqua del Signore.
"La bellezza del Carmelo, come di ogni luogo, è l'insieme delle persone sante e rinomate che abitano tale luogo.
Il fascino della conchiglia è la bellezza della perla, la quale dà splendore al suo guscio" (A. Bostio). Infatti per il Carmelo - il cui carisma è seguire Cristo Gesù come "fraternità contemplativa in mezzo al popolo" - Maria è modello di vita nell'ascolto della Parola del Signore, nella purezza teologale del cuore, nella fede contemplativa, nelle relazioni amicali e fraterne, nella cura amorevole, silenziosa e discreta per migliorare la qualità della vita di coloro che si trovano nella precarietà e nel disagio.

"Di questa spiritualità mariana - scrive il Papa Giovanni Paolo II - che plasma interiormente le persone e le configura a Cristo, primogenito fra molti fratelli, sono uno splendido esempio le testimonianze di santità e di sapienza di tanti Santi e Sante del Carmelo, tutti cresciuti all'ombra e sotto la tutela della Madre"

(Lettera del 25 marzo 2001 in occasione del 750º anniversario dello Scapolare).